{"id":162,"date":"2021-04-02T05:31:58","date_gmt":"2021-04-02T05:31:58","guid":{"rendered":"http:\/\/grandorient.world\/?page_id=162"},"modified":"2021-04-02T05:31:58","modified_gmt":"2021-04-02T05:31:58","slug":"le-origini","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/grandoriente.eu\/?page_id=162","title":{"rendered":"Le origini"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scopo di questa trattazione non \u00e8 documentare la storia e la presenza della massoneria in Italia \u2013 sul tema esistono eccellenti lavori, citati in bibliografia \u2013 ma rendere ragione del perch\u00e9 le massonerie&nbsp;<strong>da un lato non siano \u201creligioni\u201d, in nessun senso del termine<\/strong>, dall\u2019altra abbiano una storia che continuamente si intreccia, si incontra, si scontra con quella delle religioni. La societ\u00e0 pluralista moderna nasce dopo la Riforma e le guerre di religione, il cui esito \u00e8 la presenza in Europa di gruppi religiosi diversi portatori di idee fra loro&nbsp;inconciliabili. Questa situazione di pluralismo non far\u00e0 che accrescersi dal Cinquecento in poi: se all\u2019inizio coesistono cattolici e protestanti, ben presto i protestanti si frammentano in decine di denominazioni rivali (mentre le scoperte geografiche rendono evidente a tutto il pubblico colto l\u2019esistenza nel mondo di centinaia di religioni diverse); pi\u00f9 tardi \u2013 con l\u2019Illuminismo \u2013 diventano socialmente significativi anche il razionalismo e il libero pensiero, e a partire dall\u2019Ottocento acquista spazio sempre maggiore anche la presenza in Occidente di religioni non cristiane o \u201cnuove\u201d. Di fronte al pluralismo dottrinale nasce \u2013 tanto pi\u00f9 nei paesi dove questo \u00e8 importato tardivamente e quasi improvvisamente \u2013 un disagio sociale diffuso, che si manifesta tuttavia in due modi diversi. Da una parte c\u2019\u00e8 chi tenta la fuga dal pluralismo, che gli appare intellettualmente incomprensibile, riaffermando un\u2019identit\u00e0 \u201cforte\u201d confessionale o comunque religiosa. Dall\u2019altra parte, vi \u00e8 anche chi \u2013 anzich\u00e9 fuggire dal pluralismo \u2013 ne cerca una chiave di lettura che lo renda ragionevole e che permetta psicologicamente di adattarvisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nascono cos\u00ec gruppi caratterizzati dal sincretismo e dal relativismo, per cui tutti i messaggi contraddittori in circolazione nella societ\u00e0 pluralista sono contemporaneamente (anche se solo relativamente) veri, ed \u00e8 possibile vivere fra le pieghe delle loro contraddizioni purch\u00e9 si trovi una chiave che permetta di disporre e ordinare le diverse visioni del mondo in una costruzione in qualche modo logica. Bench\u00e9 i relativismi e i sincretismi siano molteplici, molti comportano un elemento esoterico: si afferma, cio\u00e8, che a livello superficiale (exoterico) le diverse religioni, visioni del mondo, filosofie sono contraddittorie, ma che ciascuna comporta anche una parte pi\u00f9 profonda e segreta (esoterica, appunto), e che i nuclei segreti delle diverse religioni e filosofie non solo non si contraddicono ma anzi coincidono fra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe origini della massoneria \u2013 secondo la storica inglese Frances Yates (1899-1981) \u2013 sono uno dei problemi pi\u00f9 discussi e discutibili in tutto il campo della ricerca storica\u201d (<em>L\u2019Illuminismo dei Rosa-Croce<\/em>, trad. it., Einaudi, Torino 1976, p. 247). Tuttavia, se si vuole comprendere esattamente che cos\u2019\u00e8 la massoneria, la questione delle origini non pu\u00f2 non essere affrontata. La risposta \u201cesoterica\u201d al bisogno di risolvere le contraddizioni della societ\u00e0 pluralista nascente si rivela nel modo pi\u00f9 caratteristico nella nascita della leggenda dei Rosacroce, secondo cui il \u201cnucleo segreto\u201d che sta dietro alle diverse religioni \u2013 e le unifica \u2013 sarebbe stato noto fin dal Medioevo a una confraternita di iniziati. Tra i numerosi luoghi dove molti che si appassionano alla leggenda nel Seicento cercano i Rosacroce ci sono anche \u2013 specie in Inghilterra e in Scozia \u2013 le antiche corporazioni di arti e mestieri, che stanno perdendo la loro importanza economica ma conservano un ricco&nbsp;<em>corpus<\/em>&nbsp;di simboli e di leggende. La corporazione dei liberi muratori \u2013&nbsp;<em>freemasons&nbsp;<\/em>in inglese;&nbsp;<em>franc ma\u00e7ons<\/em>&nbsp;in francese; da cui poi gli italiani&nbsp;<em>frammassoni<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>massoni<\/em>&nbsp;\u2013, che comprende i lavoratori della costruzione dai muratori agli architetti, ha un leggendario rigoglioso ispirato a costruzioni famose dell\u2019antichit\u00e0, dall\u2019arca di No\u00e8 al tempio di Salomone. Non potrebbero trovarsi in questa corporazione \u2013 si chiede qualcuno \u2013 i segreti dei Rosacroce? Nobili e borghesi appassionati di esoterismo e di misteri rosacrociani si fanno cos\u00ec ricevere, pagando il dovuto, nelle \u201clogge\u201d (ma questa espressione \u00e8 tardiva) della corporazione dei \u201cliberi muratori\u201d, pur non essendo n\u00e9 architetti n\u00e9 muratori. Il fenomeno \u2013 che secondo studi recenti di David Stevenson sarebbe iniziato in Scozia negli ultimi anni del Cinquecento \u2013 alla fine del Seicento \u00e8 cos\u00ec diffuso che ormai in Gran Bretagna non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente parlare di&nbsp;<em>freemasons<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>masons<\/em>: occorre specificare se si tratta di massoni \u201coperativi\u201d (cio\u00e8 lavoratori della vecchia corporazione) oppure \u201caccettati\u201d (cio\u00e8 esoteristi che sono entrati nelle logge alla ricerca di segreti rosacrociani, ovvero curiosi che si fanno \u201caccettare\u201d per ragioni sociali o passione antiquaria per le tradizioni corporative).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019espressione \u201cspeculativi\u201d si affermer\u00e0 nei primi decenni del Settecento per indicare i non \u201coperativi\u201d che hanno aderito alle logge per ragioni esoteriche e filosofiche culturalmente impegnative e distinguerli dagli \u201caccettati\u201d che sono mossi da semplici motivi di curiosit\u00e0 o sociali. Che cosa trovano nelle logge della corporazione muratoria gli \u201caccettati\u201d e gli \u201cspeculativi\u201d? Forse meno di quello che si aspettano. In Inghilterra le organizzazioni locali \u201coperative\u201d erano chiamate nel Medioevo&nbsp;<em>misteres<\/em>, parola che pi\u00f9 tardi \u2013 trascritta in&nbsp;<em>mystery<\/em>, \u201cmistero\u201d \u2013 comprensibilmente emozioner\u00e0 gli esoteristi. Ma in realt\u00e0 la parola inglese arcaica&nbsp;<em>mistere<\/em>&nbsp;era una semplice corruzione dell\u2019italiano \u201cmestiere\u201d (\u00e8 nota l\u2019importanza dell\u2019Italia per l\u2019attivit\u00e0 dei costruttori), e dunque non faceva allusione a nessun \u201cmistero\u201d occulto. Gli elementi decisivi per la formazione del successivo rituale \u201cspeculativo\u201d che si trovavano nella massoneria \u201coperativa\u201d britannica erano sostanzialmente due. Da una parte vi era un&nbsp;<em>corpus<\/em>&nbsp;di leggende contenuto nelle cosiddette \u201cCostituzioni manoscritte della massoneria\u201d, i cui testi principali sono due manoscritti,&nbsp;<em>Halliwell<\/em>&nbsp;(pi\u00f9 conosciuto come&nbsp;<em>Regius<\/em>) e&nbsp;<em>Cooke<\/em>, che risalgono agli anni 1390-1410. Questi manoscritti contengono due diverse leggende sulle origini della muratoria: una pi\u00f9 antica \u2013 che \u00e8 stata chiamata la \u201cstoria antica breve\u201d \u2013 e una pi\u00f9 recente, la \u201cstoria nuova lunga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cstoria antica breve\u201d parte da un mitico viaggio in Egitto di Euclide (<em>c.&nbsp;<\/em>300 a.C.), che ivi avrebbe fondato una scuola dell\u2019arte della geometria e della costruzione, trasmessa poi a numerosi popoli e in particolare agli inglesi all\u2019epoca del re Athelstan (\u2020939), che avrebbe dato ai liberi muratori i loro regolamenti e costituzioni. La \u201cstoria nuova lunga\u201d parte invece da prima del Diluvio e menziona vari personaggi biblici \u2013 fra cui Jabal, che sarebbe stato un maestro costruttore impiegato da Caino, ed Enoch \u2013 che avrebbero trasmesso i segreti dell\u2019arte muratoria in lamine d\u2019oro o colonne nascoste (pi\u00f9 tardi confuse con le colonne Jachin e Boaz del tempio di Salomone, con cui all\u2019origine non si identificavano). Successivamente questi segreti sarebbero stati rivelati ad Abramo, di cui sarebbe stato allievo Euclide (\u00e8 raro che le leggende si preoccupino dei dati cronologici) il quale avrebbe insegnato l\u2019arte agli egizi. Dagli egizi l\u2019arte sarebbe stata ritrasmessa agli ebrei, e avrebbe trovato il suo culmine con Salomone e il suo Tempio. Dopo la distruzione del Tempio l\u2019arte sarebbe passata ai cristiani \u2013 fra cui quattro martiri europei, costruttori di professione, i santi Quattro Coronati \u2013, sarebbe stata protetta in Inghilterra da sant\u2019Albano (il cui martirio \u00e8 tradizionalmente fissato al 303 d.C.) e codificata da Athelstan.<\/p>\n\n\n\n<p>Il materiale dei manoscritti&nbsp;<em>Regius&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Cooke<\/em>&nbsp;\u2013 che risale a prima della Riforma, ed \u00e8 quindi il&nbsp;<em>corpus<\/em>&nbsp;di leggende di una corporazione cattolica \u2013 sar\u00e0 poi rielaborato in decine di altri manoscritti, che aggiungeranno il tema dell\u2019arca di No\u00e8 e si diffonderanno sul Tempio di Salomone e sul suo architetto Hiram Abiff. La leggenda di Hiram Abiff cos\u00ec come i massoni di oggi la conoscono \u2013 che comprende la sua uccisione da parte di tre traditori ai quali non voleva rivelare la \u201cparola del Maestro\u201d \u2013 appare per la prima volta in manoscritti settecenteschi, anche se rielabora temi pi\u00f9 antichi riferiti all\u2019arca di No\u00e8. \u00c8 pertanto possibile che in gran parte la leggenda di Hiram non sia stata&nbsp;<em>trovata<\/em>, ma&nbsp;<em>portata<\/em>&nbsp;dagli \u201caccettati\u201d e dagli \u201cspeculativi\u201d all\u2019interno della massoneria \u201coperativa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo elemento rilevante per i successivi sviluppi \u201cspeculativi\u201d che gli \u201caccettati\u201d trovano nelle logge della muratoria \u00e8 la \u201cparola massonica\u201d, una parola o segno di riconoscimento segreto su cui si leggono spesso imprecisioni notevoli. Lo scopo della \u201cparola massonica\u201d \u2013 nata in Scozia nel Cinquecento, ignota nel Medioevo e ignota fra gli \u201coperativi\u201d in Inghilterra \u2013 era di carattere pratico, e si ricollegava alla presenza in Scozia di lavoratori dell\u2019industria della costruzione \u2013 chiamati&nbsp;<em>cowan&nbsp;<\/em>\u2013 che erano tecnicamente capaci di svolgere il loro lavoro (e di superare una prova) ma non erano passati attraverso il regolare apprendistato corporativo ovvero lavoravano al di fuori della corporazione, qualche volta accettando salari minori di quelli corporativi. La \u201cparola massonica\u201d permetteva ai capimastri e agli imprenditori legati alla corporazione di riconoscere i lavoratori che a loro volta appartenevano all\u2019organizzazione massonica, e di proteggere il sistema corporativo \u2013 che ormai scricchiolava in tutta Europa \u2013 cercando di assumere soltanto \u201cliberi muratori\u201d e non&nbsp;<em>cowan&nbsp;<\/em>abusivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia la \u201cparola massonica\u201d \u00e8 una innovazione cinquecentesca, e alla fine del Cinquecento iniziano ad affacciarsi nelle logge gli \u201caccettati\u201d e gli esoteristi. Intorno alla \u201cparola massonica\u201d cominciano cos\u00ec \u2013 quasi fin dalle sue origini \u2013 a nascere delle leggende, come quella secondo cui si sarebbe trattato di una parola magica capace di rendere invisibili. Per la diffusione di queste leggende gioca un ruolo decisivo il reverendo Robert Kirk (1644-1692). Questo pastore presbiteriano scozzese \u00e8 soprattutto conosciuto per la sua opera di divulgazione della credenza nelle fate: anche se il suo&nbsp;<em>Regno Segreto<\/em>&nbsp;sar\u00e0 pubblicato solo nell\u2019Ottocento, era gi\u00e0 una figura molto nota durante la sua vita, e quando mor\u00ec circol\u00f2 la leggenda che non fosse veramente morto, ma fosse stato rapito dalle fate nel loro regno. Robert Kirk si interessava a tutti i misteri della Scozia, fra cui elencava \u201cla parola massonica\u201d, di cui affermava che \u201c\u00e8 come una tradizione rabbinica a guisa di commento su Jachin e Boaz, le due colonne erette nel Tempio di Salomone (<em>1 Re<\/em>&nbsp;7, 21), con l\u2019aggiunta di qualche segno trasmesso da mano a mano, per mezzo del quale conoscono e diventano famigliari l\u2019uno con l\u2019altro\u201d (Robert Kirk,&nbsp;<em>Il Regno Segreto<\/em>, trad. it., Adelphi, Milano 1993<sup>3<\/sup>, p. 63).<\/p>\n\n\n\n<p>Il riferimento di Kirk a \u201cqualche segno\u201d potrebbe indicare gi\u00e0 i&nbsp;<em>five points of fellowship<\/em>&nbsp;(\u201ccinque punti di fratellanza\u201d: piede con piede, ginocchio con ginocchio, cuore con cuore, mano con mano, orecchio con orecchio), descritti senza riferimento alle loro origini in un manoscritto del 1696 e spiegati in manoscritti successivi con tentativi piuttosto macabri di rimettere insieme, togliendoli dalla tomba, i corpi di No\u00e8 o di Hiram Abiff per estrarre da questi corpi i loro segreti (a queste leggende si collegherebbe l\u2019espressione \u201cc\u2019\u00e8 ancora del midollo in quest\u2019osso\u201d \u2013&nbsp;<em>here is yet mar[r]ow in this bone<\/em>&nbsp;\u2013 formula promessa a una carriera nei rituali \u201cspeculativi\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque sia, i segreti propriamente esoterici non sono certamente numerosi quando i primi \u201caccettati\u201d si fanno ricevere nelle logge \u201coperative\u201d alla fine del Cinquecento. Dopo un secolo, alla fine del Seicento, un certo numero di segreti esoterici nelle logge massoniche britanniche invece ci sono davvero: non, per\u00f2, perch\u00e9 ci fossero gi\u00e0 prima (c\u2019erano, come si \u00e8 visto, solo alcuni elementi), ma perch\u00e9 li hanno portati nelle logge gli \u201caccettati\u201d di tendenze pi\u00f9 esoteriche che in gran numero si sono fatti ricevere nella corporazione. Questa lenta trasformazione della massoneria da \u201coperativa\u201d in \u201cspeculativa\u201d prepara dunque il terreno per la nascita della massoneria moderna, quale la conosciamo oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 24 giugno 1717 \u2013 nella festivit\u00e0 di san Giovanni Battista, cui i massoni tributano un culto speciale assieme all\u2019omonimo evangelista, in quanto annunciatori della Luce spirituale \u2013 quattro logge di Londra si riuniscono sotto la presidenza dell\u2019architetto capo della chiesa di Saint-Paul, Christopher Wren (1632-1723) \u2013 gran maestro dei liberi muratori di Londra dal 1688 al 1695, e poi ancora dal 1698 al 1702 \u2013, e costituiscono un\u2019organizzazione unificata \u2013 la Gran Loggia di Londra \u2013 alla cui gran maestranza \u00e8 nominato Antony Sayer (1672-1752). La data del 24 giugno 1717, comunemente assunta come data di fondazione della massoneria moderna, costituisce la presa d\u2019atto (in origine limitata alla citt\u00e0 di Londra) di una nuova situazione, in cui le logge dei liberi muratori sono ormai composte quasi esclusivamente di \u201caccettati\u201d, in maggioranza ormai veri e propri \u201cspeculativi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La massoneria \u201cspeculativa\u201d moderna nasce cos\u00ec a Londra, anche se i primi \u201caccettati\u201d erano stati ammessi nella corporazione in Scozia, perch\u00e9 in Scozia ancora ai primi del Settecento \u201coperativi\u201d e \u201caccettati\u201d convivono nelle stesse logge, mentre in Inghilterra vi sono ormai logge separate composte esclusivamente di non \u201coperativi\u201d (e pu\u00f2 perfino capitare che un costruttore appassionato di esoterismo appartenga a due logge: una \u201coperativa\u201d, dove discute i problemi della sua professione, e una \u201caccettata\u201d, dove coltiva interessi filosofico-esoterici). Gli ultimi \u201coperativi\u201d puri \u2013 ormai quasi degli estranei \u2013 sono a poco a poco relegati alla periferia delle logge londinesi, e queste decidono di darsi nuove costituzioni, necessarie perch\u00e9 la realt\u00e0 delle logge \u00e8 mutata: da corporazioni di arti e mestieri a circoli filosofico-esoterici ormai completamente privi di qualunque funzione corporativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le logge londinesi riunitesi nel 1717 nella Gran Loggia di Londra affidano al pastore presbiteriano James Anderson (1680 o 1684-1739) \u2013 massone \u201cspeculativo\u201d, ma anche scrittore di professione disposto a preparare libri d\u2019occasione a pagamento \u2013 la redazione delle loro nuove Costituzioni. Il testo, pronto nel 1721, \u00e8 rivisto da un comitato di massoni, di cui \u00e8&nbsp;<em>magna pars<\/em>&nbsp;il pastore anglicano Jean-Th\u00e9ophile Desaguliers (1683-1744), figlio di un profugo ugonotto francese e terzo Gran Maestro della Gran Loggia di Londra dopo Antony Sayer e George Payne (1675-1757), e pubblicato nel 1723. Le&nbsp;<em>Costituzioni<\/em>&nbsp;di Anderson comportano quattro parti: una storia leggendaria dell\u2019ordine e dell\u2019\u201carte\u201d massonica (che rimonterebbe ad Adamo, No\u00e8, Salomone e all\u2019architetto del Tempio di quest\u2019ultimo, Hiram); i \u201cdoveri\u201d o&nbsp;<em>charges<\/em>; un regolamento per le logge; una serie di canti per i tre gradi di apprendista, compagno e maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte pi\u00f9 importante \u00e8 quella dei \u201cdoveri\u201d, ancora considerata vincolante da diverse massonerie contemporanee e fonte di numerosi scismi nella storia, relativi soprattutto al primo e al secondo \u201cdovere\u201d. Il primo prevede che un massone \u201cse comprende correttamente l\u2019Arte non sar\u00e0 mai un ateo stupido n\u00e9 un libertino irreligioso\u201d; non si tratta peraltro di seguire le stesse \u201cdenominazioni o credenze religiose\u201d ma solo \u201cquella religione su cui tutti gli uomini sono d\u2019accordo\u201d. Il secondo dovere chiede al massone la lealt\u00e0 nei confronti dei poteri politici costituiti e vieta alle logge qualunque attivit\u00e0 politica diretta. Qualche controversia hanno causato anche il terzo \u201cdovere\u201d (che esclude, fra l\u2019altro, dalla massoneria le donne) e il sesto, dove \u2013 pur senza usare la parola \u201csegreto\u201d \u2013 si raccomanda di essere \u201cprudenti\u201d perch\u00e9 neppure \u201cl\u2019estraneo pi\u00f9 acuto sia capace di scoprire o di trovare quel che non conviene neppure suggerire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle&nbsp;<em>Costituzioni<\/em>&nbsp;il riferimento all\u2019esoterismo e al segreto coesiste con il deismo illuminista della \u201creligione su cui tutti gli uomini sono d\u2019accordo\u201d. Questo non significa che l\u2019esoterismo cristianeggiante (seicentesco) e l\u2019illuminismo razionalista (settecentesco) riescano a convivere perfettamente nelle logge massoniche. Al contrario una reazione contro le&nbsp;<em>Costituzioni<\/em>&nbsp;di Anderson, considerate troppo inclini al razionalismo e all\u2019illuminismo, determina lo scisma degli&nbsp;<em>Antients<\/em>&nbsp;(\u201cAntichi\u201d), con centro nella citt\u00e0 di York (e con un quarto grado, quello dell\u2019Arco Reale, di intonazione cabbalistica, pi\u00f9 tardi accolto da tutta la massoneria), che terminer\u00e0 con la riunione con i&nbsp;<em>Moderns<\/em>&nbsp;di Londra solo nel 1813. Un elemento che ha dato origine a notevoli controversie \u00e8 peraltro presente anche nell\u2019Arco Reale, dove \u00e8 rivelato (accanto al nome Jehovah) anche un altro nome di Dio, Jahbulon o Jah-Bel-On, sintesi dei nomi semitico (Jah o Jahveh), caldeo (Baal) e egiziano (On) della Divinit\u00e0. Per quanto riguarda \u201cOn\u201d sembra che i primi ritualisti dell\u2019Arco Reale siano caduti in errore a proposito del biblico Putifarre \u201csacerdote di On\u201d (<em>Genesi<\/em>&nbsp;41, 45), interpretando On come se fosse una divinit\u00e0 (forse Osiride), mentre invece si tratta di una citt\u00e0. \u00c8 peraltro vero che le tre componenti Jah-Bel-On sono in seguito state interpretate in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019origine degli \u201calti gradi\u201d della massoneria (che inizialmente conta solo i due gradi di apprendista e compagno, e solo successivamente, a partire dal 1724, adotta un terzo grado, quello di maestro) \u00e8 in relazione alla sua introduzione e diffusione in Francia, in cui gioca un ruolo prominente il cavaliere scozzese Andr\u00e9 Michel de Ramsay (1686-1743), discepolo e poi segretario dell\u2019arcivescovo di Cambrai Fran\u00e7ois de Salignac de la Mothe (\u201cF\u00e9n\u00e9lon\u201d, 1651-1715), di cui alla scomparsa diverr\u00e0 l\u2019erede spirituale e biografo, e in seguitolegato alla spiritualit\u00e0 quietista di Madame Jeanne-Marie Guyon (1648-1717), di cui a sua volta diventer\u00e0 il segretario. Il suo&nbsp;<em>Discours<\/em>&nbsp;(pronunciato nel 1736 e che avrebbe dovuto essere ripetuto a una grande riunione delle logge di Francia prevista per il 24 marzo 1737, poi vietata dalle autorit\u00e0) mira a propagandare la massoneria fra i nobili francesi, dissipando l\u2019impressione che si tratti di una realt\u00e0 nata fra semplici artigiani e muratori e sostituendo all\u2019origine storica muratoria un\u2019origine leggendaria cavalleresca.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Ramsay, cavalieri della pi\u00f9 alta nobilt\u00e0 europea si sarebbero infiltrati nella corporazione massonica fin dai tempi delle Crociate per perseguirvi al riparo da occhi indiscreti i loro interessi esoterici. Da molti secoli la massoneria sarebbe dunque, pi\u00f9 che una realt\u00e0 corporativa, una realt\u00e0 cavalleresca. Sulla base di questa leggenda \u2013 creata consapevolmente a tavolino da Ramsay, senza basi storiche \u2013 sono elaborati interi sistemi di \u201calti gradi\u201d a simbologia cavalleresca, che si aggiungono ai primi tre detti della massoneria \u201cazzurra\u201d, i quali ultimi rimangono comunque alla base del sistema. In Germania il&nbsp;<em>Discours<\/em>&nbsp;di Ramsay \u00e8 letto con grande interesse e collegato alle speculazioni che fervevano nel Settecento su una prosecuzione segreta dei templari. I \u201ccavalieri\u201d di cui Ramsay non aveva precisato l\u2019identit\u00e0 sono cos\u00ec identificati con i templari, arricchendo ulteriormente la leggenda e dando origine a un gran numero di sistemi di \u201calti gradi\u201d in concorrenza fra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente all\u2019azione innovatrice di Ramsay, il mito portante che ricollega le origini della massoneria all\u2019Ordine del Tempio \u00e8 nel frattempo integralmente fatto proprio, nel 1756, dal barone Karl Gotthelf von Hund und Grotkau (1722-1776) \u2013, un nobile di Altenburg, nei pressi di Lipsia, che \u00e8 all\u2019origine di un sistema massonico in otto gradi (apprendista, compagno, maestro, maestro scozzese di sant\u2019Andrea, novizio, templare,&nbsp;<em>eques<\/em>&nbsp;professo e grande professo) conosciuto con il nome di Stretta Osservanza. Non tutti i massoni europei si appassionano per\u00f2 alle nuove leggende cavalleresche e templari: in particolare i pi\u00f9 legati all\u2019illuminismo e al razionalismo temono che gli \u201calti gradi\u201d siano veicolo per la prevalenza degli elementi pi\u00f9 inclini all\u2019esoterismo e all\u2019occultismo.<\/p>\n\n\n\n<p>I sostenitori degli \u201calti gradi\u201d sconfiggono i razionalisti su scala francese al Convento delle Gallie, tenuto a Lione nel 1778 \u2013 dove gioca un ruolo importante Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824) \u2013 e su scala europea al convento di Wilhelmsbad nel 1782. Willermoz \u00e8 coinvolto anche nella creazione dell\u2019Ordine dei Cavalieri Beneficienti della Citt\u00e0 Santa, meglio conosciuto come Rito Scozzese Rettificato, che diventa il centro della massoneria \u201cspiritualista\u201d europea e della sua lotta contro il filone \u201cfreddo\u201d o razionalista del mondo massonico. Pochi anni dopo, la \u201ccorrente fredda\u201d razionalista si prende tuttavia una rivincita con la Rivoluzione francese (tra i cui protagonisti figurano importanti massoni della stessa \u201ccorrente fredda\u201d, e nel corso della quale i massoni della \u201ccorrente calda\u201d pi\u00f9 esoterica sono invece perseguitati).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano massonico internazionale, la massoneria arriva intanto negli Stati Uniti \u2013 paese che in seguito avrebbe acquistato una grande importanza massonica \u2013 corredata degli \u201calti gradi\u201d, e appunto negli Stati Uniti \u2013 a Charleston, nel 1801 \u2013 \u00e8 fondata la versione oggi pi\u00f9 nota del sistema in 33 gradi detto Rito Scozzese Antico e Accettato, pi\u00f9 tardi diffusa in tutto il mondo grazie all\u2019opera di una figura controversa ma influente, Albert Pike (1809-1891).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scopo di questa trattazione non \u00e8 documentare la storia e la presenza della massoneria in Italia \u2013 sul tema esistono eccellenti lavori, citati in bibliografia \u2013 ma rendere ragione del perch\u00e9 le massonerie&nbsp;da un lato non siano \u201creligioni\u201d, in nessun senso del termine, dall\u2019altra abbiano una storia che continuamente si intreccia, si incontra, si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"class_list":["post-162","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=162"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163,"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/162\/revisions\/163"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/grandoriente.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}